Archivio della categoria: Conferenza Astronomia

Martedì 8 gennaio ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“L’astronomia nell’arte”
del Dott. Emiliano Ricci

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Giotto – L’adorazione dei Magi – Cappella degli Scrovegni (Padova)

L’arte ha spesso rivolto il suo interesse verso soggetti tratti dall’osservazione del cielo. Nell’antichità, Urania, la musa dell’astronomia, è stata spesso citata o rappresentata insieme alle altre muse come esempio di una disciplina in cui scienza e arte si fondono in un insieme rappresentativo della cultura.

La Divina Commedia è un illustre esempio di rappresentazione artistica della Cosmologia. D’altro canto, i disegni di Galileo sui monti della Luna sono contemporaneamente una rappresentazione artistica e scientifica.

Ma anche gli astronomi hanno trovato una loro collocazione pittorica in celebri quadri, come è il caso di Ipazia nel quadro sulla Scuola di Atene di Raffaello, di Giordano Bruno nella famosa scultura a Campo dei Fiori a Roma o degli astronomi in genere, come nel quadro del pittore belga Paul Delvaux.

In questa conferenza discuteremo gli aspetti scientifici di diversi fenomeni astronomici, confrontandoli con le rappresentazioni che pittori, scultori o scrittori hanno usato per la loro descrizione, e parallelamente cercheremo di capire come l’osservazione del cielo e la sua comprensione abbiano influenzato le rappresentazioni artistiche nel corso dei secoli.

Martedì 4 dicembre ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“C’è molto spazio nel carrello della spesa:
ricadute tecnologiche delle attività spaziali”

gopro-hero-08 Archaeologie / Irland / WISSENSCHAFT

Go-Pro e LIDAR (il LASER della NASA amico degli archeologi)
Fonte: http://www.media.inaf.it/2017/01/23/spinoff-nasa-2017/

 

Anche se non siamo astronauti il nostro quotidiano è fortemente dipendente dallo “spazio”, dai suoi programmi e dalle tecnologie che, sviluppate per applicazioni spaziali, sono diventate di uso comune, spesso divenendo indispensabili.
Alcuni programmi sono di uso contino per tutti noi (cellulare, GPS), altri li usiamo più raramente, come nel caso delle previsioni meteorologiche. In altri casi non ci rendiamo nemmeno conto che qualche satellite sta lavorando per noi, salvo poi scoprirne l’utilità, ad esempio in presenza di emergenze ambientali.
Ma l’uso delle tecnologie spaziali è ancora più coinvolgente: noi usiamo, indossiamo, lavoriamo con oggetti e materiali sviluppati per programmi spaziali. Magari non lo sappiamo, ma anche sulla nostra tavola ci sono cibi elaborati in primo luogo per uso spaziale: alcuni esempi? Il chewing-gum senza zucchero, i cibi liofilizzati, i sistemi per la depurazione dell’acqua.
Ma come è accaduto tutto questo? Il primo, fortissimo impulso allo sviluppo delle tecnologie spaziali è stato dato dal programma Apollo. Un programma ambizioso, per il quale la NASA ha potuto usufruire di notevoli fondi con l’obiettivo di far vincere la sfida dell’uomo sulla Luna agli Stati Uniti. Raggiunto il risultato, terminato il programma Apollo negli anni 70’, le attività spaziali sono state orientate verso obiettivi più legati alle necessità del genere umano, al miglioramento delle condizioni di vita e, non ultimo, ad un aumento della conoscenza scientifica.
Un esempio concreto dei risultati del programma Apollo sono i 160.000 brevetti in oltre trentamila oggetti scaturiti dal programma. Secondo gli analisti della NASA, ogni dollaro investito nella corsa verso la Luna ne ha generati almeno tre in ricadute economiche negli anni successivi.
Possiamo quindi affermare che lo spazio rappresenta un settore fondamentale con importanti ricadute nello sviluppo delle economie e nella crescita delle nazioni. Tenuto conto di quanto affermato in precedenza, risulta facile rispondere alla domanda:
“Lo spazio richiede investimenti importanti: ma questo sforzo è necessario? Quale ritorno culturale e pratico si ottiene dalle risorse investite?” Lo scopo ultimo delle attività spaziali è certamente quello di migliorare la nostra vita quotidiana.
È tuttavia opportuno illustrare ampiamente sia i nuovi programmi spaziali che le tecnologie sviluppate per essi al fine di permettere il migliore e completo uso delle opportunità offerte. Questo compito informativo dovrà essere svolto da tutte le persone depositarie di questa conoscenza, scienziati e addetti alle attività spaziali.


CAMPAGNA DI TESSERAMENTO SOCI AGGREGATI U.A.I.

La SOCIETA’ ASTRONOMICA FIORENTINA ONLUS (S.A.F), in quanto sede delegata, permette di poter iscrivere i propri soci come SOCI “AGGREGATI” della Unione Astrofili Italiani, con quota associativa scontata a solo 5 euro rispetto ai 25 euro necessari all’iscrizione come Socio Individuale.
Questa modalità di iscrizione permette inoltre di poter scaricare la versione digitale della rivista Astronomia e dell’Almanacco U.A.I.
Tale quota sarà versata dal socio direttamente alla Delegazione, che comunicherà i dati personali dei soci all’U.A.I. dopo aver fornito relativo consenso al trattamento dati.

Info e chiarimenti:
astrosaf@astrosaf.it
Cell: 377 12.73.573 dalle ore 10.00 alle ore 20.00

 

 

Martedì 20 novembre – Ciclo conferenze / Serata a disposizione dei soci

re 17.30 – c/o Sala Archi – Biblioteca ‘F. Buonarroti’
Viale Guidoni, 188 – Firenze

 Ciclo di conferenze
“L’origine dell’Universo. La teoria del Big Bang” di Franco Risca

risca novembre


ore 21,30 – Aula “Francesco Marsili” c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

Serata a disposizione dei soci

Martedì 6 novembre ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“I modelli di Universo nella storia”
di Franco Risca

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Rappresentazione di Phanes [chiamato anche Protogonos
(“il primo nato”)
e Erikepaios (“donatore di vita”)] del
XVI secolo di

Francesco de’ Rossi 

Fernando de Gorocica – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40273046

 

 

Nel corso della storia, fino dalle più antiche civiltà, l’uomo ha cercato di capire come è fatto l’Universo ed ha immaginato la sua forma cercando risposte nella mitologia e nella perfezione della Filosofia. Col passare del tempo la concezione del Cosmo è cambiata; la scienza ha iniziato a rispondere al posto della mitologia con scoperte sempre più avanzate, ma il modello che ci offre adesso è veramente quello definitivo?

Martedì 2 ottobre ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“Cavalcando l’onda gravitazionale”
del Dr. Giovanni Della Lunga e del Dr. Luca Valori

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Onde gravitazionali generate da un sistema binario. La distorsione dello spazio
giace in un piano, che è ortogonale alla direzione di propagazione dell’onda
autore: NICO 0692

La possibilità di viaggiare tra le stelle, l’esistenza di strani nuovi mondi, il rapporto fra il tempo, soggettivo della vita di tutti i giorni e quello oggettivo, misurabile, della fisica: interrogativi che hanno affascinato l’uomo nel corso dei secoli ed ai quali gli scienziati hanno cercato da sempre di fornire  risposte.

Martedì 18 settembre – Ciclo conferenze / Serata a disposizione dei soci

ore 17.30 – c/o Sala Archi – Biblioteca ‘F. Buonarroti’
Viale Guidoni, 188 – Firenze

 Ciclo di conferenze
“La ricerca della vita nell’Universo” di Franco Risca

ciclo conferenze settembre


ore 21,30 – Aula “Francesco Marsili” c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

Serata a disposizione dei soci

Martedì 4 settembre ore 21.30 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“Lampi gamma: le esplosioni più potenti dell’Universo”
del prof. Lorenzo Brandi

640px-Gamma_ray_burstRappresentazione del collasso di una stella massiccia in un buco nero. La stella rilascia energia nella forma di getti lungo l’asse di rotazione, generando un gamma ray burst.
Fonte: Nicolle Rager Fuller/NSF (National Science Foundation)

I GRB (acronimo inglese per gamma ray burst) sono i fenomeni più energetici mai osservati. Si tratta di emissioni nella banda gamma che durano da pochi millisecondi ad una manciata di minuti. La loro scoperta risale al 1967 anche se solo negli anni 80 la mole di dati raccolti ha permesso di fare ipotesi concrete sulla loro origine. Le ipotesi più accreditate suggeriscono si tratti di accrescimento di materia su un buco nero o di collasso di due buchi neri o di due stelle di neutroni. L’astrofisica multicanale, con le recenti scoperte fatte dai rivelatori di onde gravitazionali, induce a dire che le ipotesi attuali sono convincenti, almeno per i GRB di breve durata.

Martedì 3 luglio ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti”
– Via Ragionieri, 47 – Sesto F.no (FI)

“Il Sole e la Terra. Fenomeni legati all’eliosfera
ed alle interazioni con la Terra”
di Simone Ballerini

Voyager_probeUfficialmente ha superato il confine dell’eliosfera nel 2012, ma slitterà “infangata” in un residuo di campo magnetico fino al 2025, quando finalmente raggiungerà una regione di spazio interstellare incontaminata, sperando che nel frattempo la batteria a bordo non si scarichi del tutto …

 NASA – NSSDC NASA public domain image, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1140259


Da quando E. Parker nel ’58 ipotizzò l’esistenza del vento solare, sono stati studiati  molti affascinanti fenomeni collegati a questo flusso di particelle cariche provenienti dal Sole. Coinvolgono l’intero Sistema  Solare, come ad esempio la direzione delle code cometarie, le aurore boreali e l’interazione con la magnetosfera terrestre e le sue conseguenze con la vita di tutti i giorni.


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 come fare?

Il tuo aiuto ci permetterà di acquistare un telescopio adatto per l’osservazione del Sole

 

Martedì 5 giugno ore 21.15 – Conferenza di astronomia

Aula Magna c/o I.I.S. “A.M. Agnoletti” – Via Ragionieri, 47
Sesto F.no (FI)

“Il Sole, questo sconosciuto”
di Andrea Tirinnanzi

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Il Sole ripreso in falsi colori dal Solar Dynamics Observatory della NASA nella banda dell’ultravioletto
NASA/SDO (AIA)http://sdo.gsfc.nasa.gov/assets/img/browse/2010/08/19/20100819_003221_4096_0304.jpg

La nostra stella ci dà la vita ma non è molto conosciuta a livello di fenomeni che si succedono sulla superfice. Viaggio dalla sua nascita alla sua morte esplorando gli strati che la compongono.


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