{"id":872,"date":"2011-05-11T08:53:19","date_gmt":"2011-05-11T07:53:19","guid":{"rendered":"http:\/\/astrosaf.altervista.org\/wordpress\/?p=872"},"modified":"2011-05-11T08:53:19","modified_gmt":"2011-05-11T07:53:19","slug":"gs-teorie-anti-big-ben","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.astrosaf.it\/?p=872","title":{"rendered":"GS: Teorie Anti Big Bang"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.astrosaf.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/bigbangmap.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-885\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"bigbangmap\" src=\"https:\/\/www.astrosaf.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/bigbangmap-300x277.jpg\" alt=\"Mappa Big Ben\" width=\"165\" height=\"152\" \/><\/a>Il prossimo <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>gioved\u00ec 19 maggio 2011 alle 21:15<\/strong><\/span> presso la nostra sede si riunir\u00e0 il <a title=\"Gruppi di Studio\" href=\"http:\/\/astrosaf.altervista.org\/wordpress\/?page_id=58\">Gruppo di Studio<\/a> per approfondire i seguenti temi:<\/p>\n<ol style=\"margin-left: 170px;\">\n<li>\ufeffEsposizione sulle Teorie Anti-BigBang &#8211; 2\u00b0 Parte<\/li>\n<li>Argomenti Vari Richiesti da parte dei presenti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>a seguire dibattito per approfondire domande e dubbi.<\/p>\n<p>La serata \u00e8 gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.<\/p>\n<p>Riassunto della prima parte delle teorie anti Big Bang:<\/p>\n<p>Lo scopo della serata, o quantomeno il titolo, era quello di screditare la teoria pi\u00f9 affermata ad oggi pi\u00f9 conosciuta nel campo dell\u2019astronomia, ovvero il Big Bang. In realt\u00e0 alla fine, anche se vi sono molti punti oscuri, ne ho parlato comunque bene.<!--more--><\/p>\n<p>Ho evidenziato si alcuni aspetti critici della teoria, ma l\u2019impianto teorico si \u00e8 consolidato negli anni a tal punto che \u00e8 diventato un paradigma che per essere abbattuto richiede una formulazione di concetti completamente rivoluzionari. Nell\u2019aria, accademica, comunque, si sente un certo malumore imperante\u2026 un forte disagio che in qualche modo porta sempre pi\u00f9 molti astronomi a chiedersi quanto sia poi vero questo modello diventato \u201cStandard\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019attacco alla teoria del Big Bang, nella serata, \u00e8 stato pi\u00f9 filosofico che teorico, ho voluto evidenziare alcuni aspetti di come \u00e8 oggi il fare scienza, e lasciato per il prossimo incontro le vere teorie che sono o che erano antagoniste al Big Bang. La frase del compianto giornalista scientifico John Maddox (ex-direttore di nature): \u201cTutta la cosmologia \u00e8 un\u2019ipotesi\u201d ci fa ritornare con i piedi per terra.<\/p>\n<p>Al contrario di altre discipline scientifiche, l\u2019astronomia \u00e8 una scienza solo ed esclusivamente osservativa.Per tale motivo viene violato il principio rivoluzionario di Galileo che richiede di poter sperimentare le varie ipotesi in laboratorio e poi di replicarle in altri luoghi e da altre persone. Ecco che quest\u2019ultimo aspetto \u00e8 disatteso in quanto, per ovvi motivi organizzativi, non possiamo prendere una stella, una galassia o anche una piccola fetta dell\u2019universo lontano e metterlo in una scatola per misurarlo e studiarne le caratteristiche con comodo in un laboratorio.<\/p>\n<p>Purtroppo dobbiamo credere solo ai nostri sensi estesi ai sensori della nostra tecnologia, e come dice il filosofo greco Parmenide siamo pervasi solo dalla DOXA, ovvero dalla verit\u00e0 apparente delle nostre interpretazioni e misure, in quanto non si riesce a percepire e vedere la verit\u00e0 assoluta e misurare tutte le propriet\u00e0 (Aletheia) come pu\u00f2 solo una divinit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono pochi che hanno cercato di opporsi al Big Bang, ma si possono citare nomi illustri come quello di Albert Einstein che pur di contrastarla modifica le sue formule della Relativit\u00e0 Generale per introdurre una variabile ad hoc: \u201cLa costante cosmologica\u201d. Se ne \u00e8 pentito pochi anni dopo quando Hubble espose la sua famosa legge, ma dopo 50 anni, dopo la sua morte, pare essere diventata il punto di partenza per spiegare alcuni aspetti e anomalie del Big Bang dell\u2019energia oscura!<\/p>\n<p>Fred Hoyle \u00e8 andato oltre i parziali tentativi e retromarcia del suo illustrissimo collega, si \u00e8 opposto con tutte le sue forze, ovvero con tutte le sue teorie, fino alla fine dei suoi giorni.  Il suo disagio, la sua contrariet\u00e0 si pu\u00f2 riassumere in una sua famosa frase: \u201cTrovo pi\u00f9 accettabile l&#8217;idea della creazione di un atomo di idrogeno all&#8217;anno che quella della nascita dell&#8217;Universo da un punto.\u201d  Si rende conto che anche la sua teoria alternativa fa acqua da tutte le parti, ma fra le due ritiene che sia pi\u00f9 facile far apparire un atomo di idrogeno in qua e l\u00e0, ogni tanto, che farla apparire tutta insieme e per giunta concentrata in un punto di densit\u00e0 infinita!<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro, il sospetto \u00e8 di tutti, cosa ti potevi aspettare da un prete (Georges Lema\u00eetre) se non di una teoria creativa che giustifica l\u2019esistenza di Dio ed \u00e8 in accordo con la descrizione di quanto \u00e8 presente nella Bibbia. Diventa pi\u00f9 chiaro il disagio di molti fisici, che per natura, per razionalit\u00e0 sono portati ad essere atei, ha rifiutare tale impianto teorico pi\u00f9 teologico che scientifico.<\/p>\n<p>Ma le forze in campo sono impari, a questo punto l\u2019accordo della teoria non \u00e8 solo scientifico-osservativo ma anche teologico. La scienza &#8220;ufficiale-teologica&#8221;, come hanno fatto notare in molti, e in particolare Galianni : \u201cnon segue affatto il metodo scientifico, secondo il quale, quando viene constatato un fenomeno in contrasto con una teoria anche &#8220;affermata&#8221;, la teoria dovrebbe considerarsi decaduta, o falsa. Questo avviene raramente, e inoltre, dopo diverse prese in giro a chi ha fatto le prime osservazioni.\u201d Oggigiorno, (come succede per tutti i livelli organizzativi e anche per le piccole associazioni), si getta il discredito a chi propone qualcosa di nuovo e si ignora.<\/p>\n<p>Chi fa notare un difetto della teoria \u00e8 considerato un eretico e viene isolato: non riesce pi\u00f9 a pubblicare alcun articolo in nessuna rivista, non viene invitato ai convegni e conferenze, arrivano perfino a non essere pi\u00f9 assunti in alcuna universit\u00e0 o laboratori e la maggioranza dei ricercatori hanno lavori a termine, alla scadenza pi\u00f9 nulla!!! Bench\u00e9 vi sia questo ostracismo, questo clima intimidatorio, molti scienziati si sono sentiti in dovere di mettersi in evidenza, a loro rischio e pericolo, attraverso una lista internazionale che trovate pubblicata al seguente link:  http:\/\/www.cosmologystatement.org.<\/p>\n<p>Noi profani di scienza, solo pervasi dalla nostra passione non possiamo che osservare che nonostante l\u2019accanimento nei  loro confronti vi \u00e8 un coraggio scientifico di sostenere che qualcosa non v\u00e0 nella formulazione del  BIG BANG. Per noi pu\u00f2 essere vera qualsiasi teoria, ma questo banale indizio ci porta a supporre che davvero tutti i punti oscuri del Big Bang porteranno prima o poi alla caduta del paradigma che lo tiene in piedi. Non \u00e8 credibile che non potesse esserci un prima, nessun spazio e alcuna materia, che tutto \u00e8 partito da un punto a densit\u00e0 infinita.<\/p>\n<p>Quando in fisica, le equazioni matematiche comportano un infinito o un infinitesimo \u00e8 sempre stato ritenuto che il modello \u00e8 incompleto e che le formule devono essere ritoccate e nuove variabili debbano essere aggiunte. Si deve trovare un meccanismo che inneschi un\u2019esplosione, una continua creazione di spazio che comporta l\u2019espansione. E questa espansione dove porta? Un aforisma ci mostra tutta la perplessit\u00e0 del concetto: \u201cL&#8217;universo si sta espandendo e io non so pi\u00f9 dove metterlo.\u201d Presuppone che esista uno spazio vuoto su cui il nostro universo pu\u00f2 espandersi senza alcun problema e senza alcun ostacolo. Quindi deve esistere un al-di-l\u00e0 pronto ad accogliere questa creazione continua.<\/p>\n<p>Incredibile \u00e8 stata l\u2019escamotage utilizzata per far tornare alcuni conti, Alan Guth nel 1979 per non far crollare il Big Bang inventa il periodo dell\u2019Inflazione. Questo punto ad oggi rimane il pi\u00f9 insensato, una sorta di sospensione della fisica per un attimo, solo per un breve istante ma necessario per spiegare quello che osserviamo. Il modello standard, ha accettato questo passaggio, questa non\u2013scientificit\u00e0 pur di salvare tutto il resto della teoria. Come di volta in volta ha ritarato i vari modelli qualora si \u00e8 osservato che qualcosa non tornava, o si sono aggiunti nuovi attori per mettere a tacere i dissensi: come la materia oscura, i MACHO, le WIMP, altre superparticelle o particelle, l\u2019energia Oscura, le stringhe, le brane, etc.<\/p>\n<p>E tutto questo per portare dove? Alla morte termica dell\u2019universo! Tutto l\u2019impianto teorico del Big Bang comporta che l\u2019universo \u00e8 inesorabilmente in espansione, e le ultime osservazioni ci dicono che \u00e8 pure in accelerazione. Dato il tempo dell\u2019universo infinito, quando tutte le galassie si saranno allontanate le une dalle altre a distanza enorme e quando tutte le stelle delle galassie saranno anch\u2019esse allontanate dalla forza di Hubble e quando tutti i sistemi planetari vedranno i pianeti sfuggiti ai loro sistemi? La materia non potr\u00e0 p\u00f9 avere interrelazione con altra materia, e di tutta questa energia e lo sforzo della storia del BIG BANG non rimarr\u00e0 pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 sempre filosofico. \u201cMa allora a che serve tutto questo impegno?\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo gioved\u00ec 19 maggio 2011 alle 21:15 presso la nostra sede si riunir\u00e0 il Gruppo di Studio per approfondire i seguenti temi: \ufeffEsposizione sulle Teorie Anti-BigBang &#8211; 2\u00b0 Parte Argomenti Vari Richiesti da parte dei presenti. a seguire dibattito per approfondire domande e dubbi. La serata \u00e8 gratuita e aperta a tutta la cittadinanza. 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