Archivio mensile:luglio 2015

Evento S.A.F. – Giovedì 16 luglio ore 20.00 – Aperitivo + Incontro di Astronomia

I soci e simpatizzanti si incontreranno Giovedì alle 20.00 presso il BAR Martynez (Leon Blanc) – Piazza Paolo Uccello 17 Firenze, per un Aperitivo (6 €).

Di seguito, alle 21.30 presso la sede, si svolgerà il consueto approfondimento di Astronomia con il seguente programma:
1) Cosa sono le Onde Elettromagnetiche
2) Argomenti Vari a richiesta dei presenti.

Durante la serata si commenteranno i vari punti che non sono chiari e verranno eseguiti degli approfondimenti sulle basi della fisica necessari alla comprensione degli articoli e servirà come base di discussione per gli argomenti trattati.

L’incontro si svolgerà presso l’aula di astronomia “Francesco Marsili” c/o Istituto Comprensivo  “Eugenio Barsanti” in Via Lunga, 94 (zona Le Torri) – Firenze.

Eventi S.A.F. – Mercoledì 8 luglio – serata osservativa/apertura biblioteca

ore 19.30: serata osservativa in occasione della ‘Manifestazione del Social Party’ nell’ambito di Scandicci Estate presso nuovo parco urbano OPEN CITY PARK, ex area CNR, Via G. Galilei Scandicci (di fronte a Polimoda/Istituto Russell Newton)

ore 21.15/23.45: Apertura biblioteca (sede)

Evento S.A.F. – Martedì 7 luglio – Conferenza: “L’Antico Osservatorio Astronomico della Piramide di Bomarzo”

Relatore: Leonardo Malentacchi

La Piramide di Bomarzo è una antica struttura in pietra che si trova sotto la Rupe del Tacchiolo. E’ uno dei tanti altari a scale presenti nella zona ma il più grande in dimensioni. Analizzando la serie di scalini si scopre che in realtà è un antico Osservatorio Astronomico utilizzato per identificare le date cultuali principali.
A tutti i partecipanti all’evento verrà distribuita una copia omaggio della rivista “Archeologia Viva”

Gli astri di Messer Galileo

di Emiliano Ricci

In queste sere, volgendo lo sguardo a occidente dopo il tramonto del Sole, è facilissimo scorgere due astri molto brillanti: sono i pianeti Venere (più luminoso, in basso a destra) e Giove (leggermente meno luminoso, più in alto).

Chi ha lo sguardo attento si sarà accorto che ormai da settimane è in atto una rincorsa di Venere – più veloce – nei confronti di Giove. Ebbene, la marcia di avvicinamento sta per concludersi: fra il 30 giugno e il 1° luglio i due pianeti saranno infatti in congiunzione, ovvero si vedranno in cielo molto vicini fra loro (naturalmente è un effetto prospettico dato dal nostro particolare punto di vista). Anzi, saranno così vicini che potranno sembrare le luci di un aereo in atterraggio!

Dopo quella data le posizioni si scambieranno: Venere, infatti, proseguirà la sua corsa, superando Giove, che continuerà il suo lento moto vicino al confine fra le costellazioni zodiacali di Cancro e Leone.

Da stasera – venerdì 19 – e per i prossimi due giorni, Venere e Giove avranno anche la compagnia di una sottile falce di Luna crescente. Domani sera lo spettacolo dato dal triangolo costruito dai tre astri sarà particolarmente suggestivo.

A parte la visione a occhio nudo, comunque appagante, se avete a disposizione un binocolo o un piccolo telescopio, questa è l’occasione per tirarli fuori. Potrete infatti in un colpo solo replicare le prime osservazioni di Galileo al cannocchiale fra il 1609 e il 1610: le montagne lunari, la luce cinerea, le fasi di Venere e i satelliti di Giove!

Osservando la falce di Luna, scoprirete infatti che la superficie del nostro unico satellite naturale è rugosa e percorsa da montagne e avvallamenti. A rivelarcelo è la linea – chiamata “terminatore” – che separa la zona illuminata da quella in ombra. Non è infatti una linea continua, come si osserverebbe su una superficie sferica perfetta, ma frammentata. Ma osserverete anche picchi luminosi nella zona in ombra: sono le vette delle montagne che vengono comunque raggiunte dalla luce del Sole nonostante la loro base sia in ombra.

In realtà è facile accorgersi che anche la zona in ombra è tutta ben visibile. Il fenomeno, ben evidente subito prima e subito dopo il novilunio, ovvero quando della Luna è illuminata solo una falce sottilissima, prende il nome di “luce cinerea”: a illuminare la Luna, in questo caso, è la luce solare riflessa… dall’atmosfera terrestre!

Passando a Venere, l’osservazione al telescopio vi mostrerà che ha le fasi, esattamente come la Luna. Il motivo è presto detto: l’orbita di Venere è interna a quella della Terra, per cui noi vediamo la superficie del pianeta illuminata in percentuale diversa in base alla sua posizione rispetto al Sole. La scoperta delle fasi di Venere fu per Galileo la prima vera prova della bontà del sistema copernicano, che metteva il Sole al centro dell’Universo: con Venere e Terra in orbita attorno al Sole le fasi di Venere avevano una spiegazione immediata.

Eccoci infine a Giove, con la scoperta dei quattro satelliti principali del pianeta che Galileo stesso volle dedicare al suo tutore, il Granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici, chiamandoli “Astri medicei”. Un piccolo telescopio mostra in tutta evidenza col trascorrere dei giorni la danza di questi quattro puntini luminosi – Io, Europa, Ganimede e Callisto – attorno al disco del pianeta. Una prova ulteriore, per Galileo, che il sistema tolemaico, secondo cui tutto orbitava attorno alla Terra, era da rigettare: la scoperta mostrava infatti che non tutti gli oggetti del sistema solare orbitano attorno al nostro pianeta!

Che aspettate dunque a puntare gli occhi al cielo, per fare un bel viaggio nello spazio e nella storia dell’astronomia? Buone osservazioni e cieli sereni a tutti!